Restauro Virtuale Scardeoni

Progetto restauro virtuale
mercoledì, settembre 05, 2007

restauro virtuale

Restauro Virtuale di nadia scardeoni


GENESI DELL'ATTO CRITICO DEL RESTAURO VIRTUALE

VRRC http://vrrc1.splinder.com





Manifesto di Alain Elkann new!


ITALIA, PAESE DELLA CULTURA E DELLA BELLEZZA




logo VRRC

Per un concetto di restauro



http://www.edscuola.com/archivio/interlinea/per_un_concetto_di_restauro.pdf


Ciascuno di noi è erede, se vuole, di un inestimabile patrimonio.




Questa eredità non é del tutto evidente ma dipende dalla nostra volontà di conoscere, capire, amare ciò che gli uomini, che hanno vissuto prima di noi, hanno pensato, ideato, formato e costruito anche per noi.Ogni popolo, infatti, ha prodotto e depositato nel tempo il proprio "patrimonio" composto da tutto ciò che gli è servito per vivere, per vivere bene, per vivere meglio.Dagli oggetti più semplici, necessari alla sopravvivenza, fino alle opere più complesse realizzate per il proprio benessere materiale e spirituale, frutto di intelligenza e creatività stupefacenti.In tutti questi oggetti c'é una porzione di storia umana, della nostra storia: ognuno di essi ha tessuto un frammento di civiltà per ciascuno di noi.Il loro valore si può misurare in tanti modi diversi, ma il più autentico è quello assegnato da noi stessi con la nostra gratitudine verso chi ci ha preceduto.( Nadia Scardeoni ,Stralcio , per A.Monadori -1987 ) 




La  " Metodologia del restauro virtuale ",  



accolta nel 2006 dal CNR per l'workshop:Multi-quality Approach to Cultural Heritage
e selezionata per La Primavera italiana in Giappone, http://sij07.cnr.it/pubblicazioni/poster/ScardeoniP29.htm

è oggi materia di studio nei corsi del :

VRRC, http://vrrc1.splinder.com

afferente al CRES di Monreale

Collaborazione scientifica



Palermo: VRRC/CRES  -



CNR-ITD , Palermo



Corsi








Metodologia del restauro virtuale di opere d’arte pittorica



Il restauro virtuale da me ideato concerne eminentemente lo studio critico del restauro dell’opera d’arte pittorica e sviluppa tesi di intervento.  Rappresenta un metodo non invasivo di prefigurazione digitale di interventi  di restauro  utile per le procedure di intervento  reale sulle opere stesse e rientra squisitamente nell’area della salvaguardia così come è riportato nell’Art IV  della Carta del restauro 1972  L’ho esemplificato per la prima volta  applicandolo  al ritratto dell’Annunziata di Antonello da Messina in uno studio del periodo 1998-1999. È stato presentato al dott. Vincenzo Abbate, allora Direttore della Galleria Regionale di  Palazzo Abatellis di Palermo , al dott. Aurelio Pes,  Direttore regionale dei Beni culturali, Palermo , e poi proposto in rete al pubblico dibattito nella rubrica da me curata:  Interlinea” di edscuola.com ( testimoni oculari :Mariella Filippone Colonna, Bernardo  Rossidoria, Serge Latouche, Stefano Riva Sanseverino )

documento in rete in rete

CITAZIONI da


Nuove tecnologie digitali per il Restauro di opere su carta, Edizioni Paideia, Firenze - Domenico Bennardi, Rocco Furferi. (in fase di stampa)



Il Restauro Virtuale. Tra ideologia e metodologia



Domenico Bennardi e Rocco Furferi

"Negli ultimi anni le nuove tecnologie di Information and Communication Technology hanno trovato sempre maggiore applicazione nel restauro per di operare una valutazione preventiva di suoi effetti senza alcun contatto sull'opera vera e propria. Parallelamente si è assistito Ad una "massificazione" dei beni culturali con volontà di fruizione di opere di d'arte un elevato numero di appassionati e studiosi.



Per tali ragioni il restauro ha fatto sempre più spesso ricorso all'utilizzo dell'informatica: è nata così la concezione di un nuovo, innovativo, settore scientifico e tecnico: il Restauro Virtuale. Nato nel campo della conservazione dei Beni Culturali ha allargato il suo ambito di applicazione indicando, oggi, non solo l'utilizzo di tecniche di Image Processing applicate ai beni culturali ma anche tutte le metodologie atte a restituire le fattezze originali di un'opera altrimenti non accessibile.


Inoltre il termine Virtual Restoration può indicare sia la realizzazione di modelli tridimensionali di strutture architettoniche sia la visualizzazione di musei, siti archeologici ecc. Il presente testo vuole essere una guida a chi, restauratore, informatico o appassionato, si accosti per la prima volta a questo mondo.



"... dal "Restauro Elettronico" come lo aveva definito Vito Cappellini si è passati al concetto di "Restauro Virtuale", tra coloro i quali hanno avviato un dibattito serio e lontano dalle euforie "tecnicistiche" iniziali c'è Nadia Scardeoni, storica dell'arte e restauratrice che ha adoperato le tecniche del Restauro Virtuale per prima nel suo lavoro e sul piano didattico, finalizzando  la tecnica del restauro elettronico sull'immagine digitalizzata allo studio critico dell'opera d'arte e alla critica del restauro, ideando un procedimento scientifico per una metodologia innovativa di diagnostica e storiografia per immagini, utile per la prefigurazione e la  formulazione delle tesi di intervento, oggi materia fondamentale  del Centro di ricerca del restauro virtuale VRRC , Monreale - Palermo  (http://vrrc1.splinder.com) . Primo documento in rete in rete :  http://www.edscuola.com/archivio/interlinea/sondan.html




allegati MAIL A COLALUCCI


Verona 22 febbraio 2000

Gentilissimo

PROF.  COLALUCCI

Grazie ancora per la bellissima esposizione sul Restauro della Sistina e per aver condotto con tanta gentilezza e serieta' l' impresa  titanica.... di restringere in poche osservazioni il lavoro di ben  15   anni !!!

La interpello per un parere su una mia recente ricerca. Frequentando da   25 anni Palermo, ho studiato a lungo  l'Annunciata di Antonello da Messina.

E poiche' non mi sono mai convinta della "casualita' "dell'abrasione che   ne deturpa l'ovale....ho provato a fare un restauro virtuale che ha solo   un fine indicativo e progettuale.

Ho fra l'altro cercato di difendere questa mia nuova procedura:" Progetti di Restauro telematico " quale ausilio per le Sovrintendenze   scrivendo alla Ministra Melandri.


Infine... ho lanciato anche una "provocazione " che Le   allego. Un sondaggio che sta dando buoni esiti ....per la qualita' del  sostegno della tesi del ripristino dell'ombra del manto.

Il mio sogno e' oggi che Lei, prof.Colalucci possa eseguire questa   piccola ma importantissima velatura....per restituiure al grande Maestro Antonello l'ntegrita' del suo pensiero.

Palermo alcune realta' culturali si assocerebbero nel progetto  finanziandolo.Ma la mia opinione e' ..........che deve essere fatto con il minimo della spesa, filmato, commentato e dato gratuitamente alle scuole del nostro paese.



http://www.edscuola.com/archivio/interlinea/sondan.html

Sempre in Educazione&scuola ho alcuni articoli: sul restauro e sul Trionfo della morte a Palermo.



http://www.edscuola.com/archivio/interlinea/antonello.html



http://www.edscuola.com/archivio/interlinea/restauro.shtml



Posso avere un suo commento?????



  La ringrazio di cuore



  Nadia Scardeoni

 
http://www.edscuola.com/interlinea.html






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RESTAURO VIRTUALE  


 

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lunedì, settembre 03, 2007

NOTE CRITICHE





Il  Restauro Virtuale di Nadia Scardeoni


Una nuova modalità per ‘navigare’ nell’arte

Qualsiasi riflessione critica su di un’opera d’arte rischia d’essere parziale, nel duplice senso dell’ incompletezza e della scarsa obiettività. V’è poi l’impostazione spesso declamativa, propria del tono critico, che lascia a dir poco sconcertati, ancor più per l’assunzione di un linguaggio criptico e, sempre, per la scarsa presa che il freddo tecnicismo esercita sul nostro animo.







Un dipinto, una scultura, come ogni opera d’arte, parla  al cuore, oltre che alla mente, e ognuno di noi è attratto e attratta o respinto e respinta, da quel che vede, senza saperne il perché. Presi dallo smarrimento, si chiede aiuto agli esperti del settore, pronti ad immergerci eroicamente nei meandri della genesi delle opere, a calarci nei cicli storici….terrorizzati dal freddo accenno alle correnti… (provvidenziali cuffie nei musei, guide, manuali e quant’altro se ne trovano a iosa ). C’è, però, che l’insoddisfazione è in agguato, specie per gli incompetenti come me (anche se Flavio Caroli, per la sua magnanimità, mi lasciò il marchio di “la più competente dei competenti”).



Soltanto da qualche anno mi è chiara la causa di tale insoddisfazione. Essa nasce dal fatto che la riflessione critica sull’arte, a mio avviso, sia rimasta ancorata, anche nelle espressioni più evolute, a schemi interpretativi formulati essenzialmente sul significato dei contenuti delle opere. V’è chi si spinge abilmente a profonde e ben articolate esegesi spirituali delle medesime, chi ne coglie i risvolti psicologici, chi si arresta, nel timore di far danni, al dato storico e chi si azzarda a fare tutte queste analisi insieme. Mai finora ci si è spinti oltre, mai finora i critici, gli storici dell’arte, gli studiosi sono stati tentati dall’intraprendere, per quanto io sappia, nuovi mezzi per viaggiare in quel mondo meraviglioso e complesso che ogni opera d’arte rappresenta. Dico ‘viaggio’ perché di viaggio si tratta, a ben vedere; viaggio, come io credo, nell’umano e nelle radici emozionali, che artista e fruitore dell’opera, a un certo punto, si trovano a compiere insieme.



Nadia Scardeoni detiene il primato di un nuovo strumento di lavoro per il restauro dell’opera d’arte che è, a mio parere, qualcosa di più, direi un vero e proprio metodo innovativo anche per la sua ‘lettura’. L’attestazione è sostenuta dal ‘brevetto’ di un linguaggio inusuale che apre a un nuovo pensare, in grado di svelare parti sconosciute e/o indicibili nei termini del linguaggio tradizionale. Ciò è documentato nel lavoro svolto dalla Scardeoni sull’opera di Antonello da Messina e, nello specifico, nel Restauro Virtuale dell’Annunciata, pubblicato sul vol. II della rivista Lettere Arti Scienze. Non spetta a me illustrare tecniche e modalità, Nadia Scardeoni sarà presente a Roma nella sede del CNR il  19 settembre, per la Tavola rotonda sul Restauro Virtuale: workinprogress. Nuove tecnologie per i beni culturali. (*)





Quel che sono in grado di dire, per aver assistito alle performance di Nadia, è che lei penetra e ‘naviga’ nelle opere con delicato e silenzioso rispetto – e sappiamo che il linguaggio del silenzio è la cifra del linguaggio della pittura e della scultura, pertanto Nadia usa un codice che potremmo definire ‘non invasivo’ - incontra l’autore, lo osserva mentre è all’opera, se non addirittura nel momento in cui la pensa, ne afferra lo stato d’animo, ri-conosce nella coscienza estetica e nel percorso esistenziale dell’artista le motivazioni più intense, e ce le riporta. 





A noi non resta che attingere dalla fonte emozionale che ci viene offerta, pregna di silenzi, interiorità, meditazione, serietà, spiritualità, quella che più si addice al nostro stato d’animo, quella che fa vibrare meglio e più intensamente le corde del nostro cuore e potremo sentire compiersi in noi e intorno a noi quella misteriosa “circolarità ermeneutica” che costituisce il vero scopo dell’opera d’arte. Difficile descrivere gli effetti. Soltanto una è, per quel che mi riguarda, sufficiente ad attribuire valore al lavoro di Nadia Scardeoni: la spinta a poetare. L’autrice stessa viene catturata da questa modalità, a confermare che “Poesia e pittura s’intrecciano lungo sentieri misteriosi e nondimeno affascinanti” (Eugenio Borgna).







Ma Nadia Scardeoni può fare questo grazie alle sue particolari doti di sensibilità e passione, oltre che per la competenza che le viene costantemente riconosciuta. Il suo percorso di docente ha seguito e segue, di fatto, un principio coerente: farsi mediatrice d’arte e, fedele alla maieutica (di matrice dolciana) muovere negli altri le diverse sensibilità e attitudini, nella convinzione che nello slancio creativo di ogni artista è racchiuso, più che una speciale dote, un linguaggio ‘salvifico’, capace, cioè, di riscattarci dal dolore e prima ancora dall’insoddisfazione, fonte odierna di molteplici sofferenze.



(*) http://vrrc1.splinder.com


Anna Pacifico per  "LettereArtiScienze"




Anna Pacifico  scrittrice , poetessa - presidente  “ Società delle Lettere, delle Arti, delle Scienze”  , Veneto




DI EVA IN EVA




Poesia della parola Poesia dell’immagine




ADDA EDITORE




GABRIELLI EDITORE


Dar voce al silenzio






"MARIA DI ANTONELLO  di  Nadia Scardeoni "





Ho sempre pensato che uno dei punti deboli della critica, nel tentare l’impresa di decodificare linguaggio e messaggio nell’opera di un artista, sia non aver sottolineato abbastanza il ruolo del destinatario dell’opera. Guardare e comprendere un quadro, o leggere una poesia non significa soltanto “accogliere” sensazioni ed emozioni estetiche, ma accoglierle con una sensibilità e intelligenza ed esperienza diversa da persona a persona. E’ lì che si realizza uno scambio creativo tra il fruitore e l’opera fruita.





Finalmente ho trovato in Nadia Scardeoni il caso esemplare di un critico che, invece di sovrapporsi (come spesso accade) all’opera d’arte a cui rivolge la propria attenzione, si appassiona al proprio ruolo di destinatario dell’opera: e si appassiona tanto da lasciarsi penetrare ad una profondità analoga a quella raggiunta dall’Artista -nel nostro caso Antonello- nel momento della creazione. Momento unico e irripetibile, a cui si può giungere soltanto se si è dotati di un’intensa sintonia con lo stesso Artista e dopo aver abbandonato tutte le pretese interpretative; e quando si raggiunge il silenzio dentro di sé, per aprire mente e anima all’ascolto. Sorge da questa dimensione interiore il suo linguaggio evocativo: “L’Annunciata si presenta ai nostri occhi… sola dentro una teca di silenzio buia e palpitante. E’il momento che precede l’Alba e blu siderale è il lieve riverbero del mantello.”



Nonostante la sua grande preparazione culturale e conoscenza della disciplina, Nadia Scardeoni ha raggiunto il silenzio dell’anima e i risultati sono sotto gli occhi di tutti, a cominciare da questo suo modo “sacrale” di presentare L’Annunciata, che raggiunge  il lettore attento in profondità.



Il segno di Dio è ora in Maria. Janua coeli.”



Certo il silenzio dell’anima è fiorito anche dal silenzio dell’opera, in quella circolarità di emozione e percezione del mistero da cui nasce l’incontro di Nadia con l’Annunciata di Antonello e la Maria delle Sacre Scritture.



Incontro che Nadia Scardeoni ha drammatizzato rivolgendosi ad Antonello, alla sua “pietas mariana”, per ricreare il clima di umiltà e di preghiera con cui l’Artista si è rivolto alla Madre di Dio prima di ritrarla nell’Attimo che ha unito la terra al cielo: ma Nadia ha anche interiorizzato a tal punto l’opera di Antonello da esprimere in forma lirica un ritratto di Maria che passa attraverso gli occhi del Figlio:



“….Io sono il tuo Dio



Io sono accanto a te



Io sono fiero di te…



Tu sei…leggera come una foglia nel vento



Candida come la neve dei crepacci



Incauta



Come un bambino avventuroso



Dolce



Come un frutto pieno d sole.



Tu sei mia Madre



Maria”


e dice della nascita di Mater:







“Piano piano si è alzato il velo sulla “Maria” che avevo dentro…”. Velo alzato ancora  sul silenzio dell’anima. Lo stesso velo che Nadia ha voluto difendere dall’incauto e maldestro restauro che aveva profanato la purezza dell’icona-Maria, quel buio dei capelli su cui filtra appena la luce, magistralmente descritto da Venturi nel lontano 1915:



L’ombra, che cade a taglio sulla fronte e si proietta sulla guancia sinistra, ottenebra il collo, staccandone il contorno luminoso del mento e della guancia destra e lasciando intravedere qualche filo lucente dei neri capelli”.







Poteva   Nadia non difendere quell’ombra lucente su cui si era appoggiato un  irriverente colpo di bisturi  estraneo a tutta la vicenda dell’opera?



Naturalmente l’ha fatto appoggiandosi a inconfutabili prove, ha lottato perché l’opera fosse restituita alla perfezione dove Antonello l’aveva condotta, con la sua eccezionale capacità di penetrare nel mistero della Creatura prescelta da Dio ad essere Madre del proprio Unico Figlio. 



Nonostante le difficoltà dell’impresa, Nadia Scardeoni  continua a condurre la sua lotta in difesa dell’opera che ha afferrato il suo cuore e la sua mente tanti anni fa…fin dal primo incontro.







E, sempre in questo spirito, ha realizzato un restauro virtuale che riporta l’Annunciata alla sua nitida trasparenza originaria.



Concludo con l’augurio che tale impegno sia riconosciuto e valorizzato in ogni modo, anche perché si possa raggiungere una conoscenza sempre più intima e completa di un’opera che continua a stupire, ad interrogare, a far riflettere chiunque si fermi a contemplarla.



e dice della nascita di Mater:







“Piano piano si è alzato il velo sulla “Maria” che avevo dentro…”. Velo alzato ancora  sul silenzio dell’anima. Lo stesso velo che Nadia ha voluto difendere dall’incauto e maldestro restauro che aveva profanato la purezza dell’icona-Maria, quel buio dei capelli su cui filtra appena la luce, magistralmente descritto da Venturi nel lontano 1915:



L’ombra, che cade a taglio sulla fronte e si proietta sulla guancia sinistra, ottenebra il collo, staccandone il contorno luminoso del mento e della guancia destra e lasciando intravedere qualche filo lucente dei neri capelli”.



Poteva   Nadia non difendere quell’ombra lucente su cui si era appoggiato un  irriverente colpo di bisturi  estraneo a tutta la vicenda dell’opera?







Naturalmente l’ha fatto appoggiandosi a inconfutabili prove, ha lottato perché l’opera fosse restituita alla perfezione dove Antonello l’aveva condotta, con la sua eccezionale capacità di penetrare nel mistero della Creatura prescelta da Dio ad essere Madre del proprio Unico Figlio. 



Nonostante le difficoltà dell’impresa, Nadia Scardeoni  continua a condurre la sua lotta in difesa dell’opera che ha afferrato il suo cuore e la sua mente tanti anni fa…fin dal primo incontro.

E, sempre in questo spirito, ha realizzato un restauro virtuale che riporta l’Annunciata alla sua nitida trasparenza originaria.

Concludo con l’augurio che tale impegno sia riconosciuto e valorizzato in ogni modo, anche perché si possa raggiungere una conoscenza sempre più intima e completa di un’opera che continua a stupire, ad interrogare, a far riflettere chiunque si fermi a contemplarla.


di Maria Colonna Filippone


bta  articoli


 Arte e visione del mondo. La poesia, colori, immagini e musica ... I


 Arte e visione del mondo




MANIFESTO PERMANENTE SU ARTE & COMUNICAZIONE




Roma città immateriale ? La nuvola di Fuksas




Realtà reale, virtuale, inventata. Cambia l'immagine del mondo




Actual, virtual, and invented reality. Change the image of the world




Arte, cultura, comunicazione: educazione permanente




Art, culture, communication: permanent education




 




IL " RESTAURO VIRTUALE " COME MEZZO DI APPROFONDIMENTO E DI RESTITUZIONE DELL’ISTANZA ESTETICA NEL RESTAURO CONSERVATIVO



Approfondimenti del documento :



Teoria e metodo del restauro virtuale e sue applicazioni per nuove professionalità di Nadia Scardeoni

http://sij07.cnr.it/pubblicazioni/poster/ScardeoniP29.htm

 


a cura di Serafina Melone



L’utilizzo della visione formale-virtuale dell’opera d’arte, mobile ed immobile, quale unicum o limitato reperto di un ciclo decorativo ripetitivo,  sia nelle parti mancanti che in quelle non ricostruibili ,per impossibilità materia o meglio per  scelta  etica del ripristino estetico finale, può costituire un passaggio importante ed obbligato affinché non si creino arbitrari od intraprendenti esecuzioni conclusive estetico-formali delle stesse opere d’arte, siano esse decorative esterne ed interne a strutture architettoniche o contenute in siti museali espositivi o immagazzinati e da catalogare.



Questo particolare e raffinato strumento di indagine ed approfondimento può essere considerato come corredo sostanziale nelle progettazioni di restauro e nel corso d’opera dei lavori di restauro esecutivo, quando la capacità di visione d’insieme dell’opera ( sia essa un ciclo pittorico, una composizione plastica e/o scultorea di vaste dimensioni con ampiezza di cantiere in spazi interni ed esterni, ecc.) sfugge per mancanza di educazione visiva e storica agli operatori ed ancora di più alle Direzioni dei Lavori o a tutte le figure istituzionali di tutela del patrimonio artistico da recuperare( Soprintendenze e quant’altro)



Nel corso delle progettazioni di restauro pur tenendo conto ed attenzione al mutare delle immagini rappresentate perché la visione complessiva e particolare viene inficiata da effetti di degrado, può essere studiata ed osservata, da personale specializzato e formato, al fine di ridurre le arbitrarietà esecutive ma anche valutare la spesa economica ed infine anche un controllo esecutivo formale.



Nel corso degli abituali sopralluoghi di confronto o delucidazione da parte e/o con gli Enti suddetti, il restauratore-direttore specialistico dei lavori deve sempre affrontare in modo didascalico e spesso faticoso la spiegazione di…… come verrà o sarà la forma o la restituzione estetica finale dell’opera….. imbattendosi spesso con la mancanza d’immaginazione visiva dei funzionari che per formazione di studio personale non sono preparati a simili confronti tecnici.



L’uso del restauro virtuale può costituire anche l’importante educazione visiva al recupero ipotetico di tante opere o forme artistiche attualmente abbandonate e stimolare nelle scuole secondarie superiori e non il desiderio di recupero e la responsabilizzazione al restauro conservativo.

Come restauratrice io sono fermamente convita che l’opera debba essere recuperata chimicamente-matericamente e poi anche formalmente altrimenti se ne perderebbe la funzione di testimonianza nel suo percorso temporale, la forzatura immaginativa di una materia che si è persa nel tempo può essere rappresentata digitalmente e questo può nutrire la mente dell’osservatore di oggi.



Prof. Melone Serafina



Restauratrice di dipinti e materiali lapidei



con formazione I.C.R. di Roma






Individuazione della metodologia per il restauro delle statue in marmo e delle formelle provenienti dal retablo di A. Gagini poste nell’abside della Cattedrale di Palermo


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domenica, luglio 15, 2007

from


http://www.sodalitas.it/


WORKINPROGRESS FORMS


School of virtual restoration

 

 

School of virtual restoration

 

 

Problem

The formation would have to acquire various modalities and approaches in the school and the enterprise. To the traditional frontal didactic lessons new more active channels of communication-learning are placed side by side and being involved online with the learning styles more it orients you to the practical experimentation and the operating one.


 


Solution

The devised virtual restoration from Nadia Scardeoni concerns the critical study of the work of pittorica art and develops participation thesis. It represents a not invasive method of digital prefiguration them of useful participations of restoration for the procedures of real participation on the same works and re-enters in the area of the safeguard therefore as 1972 (safeguard is brought back in Art IV of the Paper of the restoration: conservativo provision that does not imply the participation directed on the work).

It has been for before the time applied to ritratto of the Announced one of Antonello from Messina and subsequently introduced to the Director of the Regional Gallery of Palazzo Abatellis of Palermo and proposed in net to the public in the rubrica: “Interlinea” of edscuola.com.

The didactic methodology previews theoretical lessons in multimediale classroom, practical practices in multimediali laboratories and an activity of tutoring for practices at a distance (e-learning).

The seminaries and programs formed you of theorist-practical type of the SCHOOL OF VIRTUAL RESTORATION concur to acquire the indispensable slight knowledge for use of the methodology and the techniques of virtual restoration which fundamental resource for the deepening of the critical studies us and the historical searches on the work of pittorica art, for the prefiguration of the participations of restoration, coadiuvandosi of the most recent diagnostic techniques on the states of conservation of the works, in order to form new professionality in the within of the protection and the safeguard of the artistic patrimony, which: the esperta/o in pittorica integration, for the restoration laboratories, esperta/o in compilation and the catalogazione of cards of multimediali identities for it arches to it to you; the esperta/o in didactic communication for the museale Didactics.

The initiative addresses to Institutions that are taken care of the conservation and the protection of the artistic historical patrimony, to Course of bachelor in Technologies for the Conservation and Restoration of the Cultural Assets, Given a degree to Schools of restoration and to of the Artistic Grammars school, of the Institutes of art, the Academies.


 


It turns out to you

The initiative has allowed the realization of extensions and has undertaken a new approach towards the art work.


 


On the enterprise


Field: Other asset of services  Website: www.nadiascardeoni.com 

 

http://www.orsadata.it/casi_aziendali_dettaglio.php?id_cat=273&id_p=374


Database dei casi di impresa:

risultati della ricerca: Caso Completo


 


WORKINPROGRESS FORMA




Scuola di restauro virtuale

 

 


 


Problema

La formazione dovrebbe acquisire modalità e approcci diversi nella scuola e nell'impresa. Alle tradizionali lezioni didattiche frontali si affiancano nuovi canali di comunicazione-apprendimento più attivi e coinvolgenti in linea con gli stili di apprendimento più orientati alla sperimentazione e alla pratica operativa.


 


Soluzione

Il restauro virtuale ideato da Nadia Scardeoni concerne lo studio critico dell’opera d’arte pittorica e sviluppa tesi di intervento. Rappresenta un metodo non invasivo di prefigurazione digitale di interventi di restauro utili per le procedure di intervento reale sulle opere stesse e rientra nell’area della salvaguardia così come è riportato nell’Art IV della Carta del restauro 1972 (salvaguardia: provvedimento conservativo che non implichi l'intervento diretto sull’opera).

È stato per la prima volta applicato al ritratto dell’Annunziata di Antonello da Messina e successivamente presentato al Direttore della Galleria Regionale di Palazzo Abatellis di Palermo e proposto in rete al pubblico nella rubrica: “Interlinea” di edscuola.com.

La metodologia didattica prevede lezioni teoriche in aula multimediale, esercitazioni pratiche in laboratori multimediali e un’attività di tutoring per esercitazioni a distanza (e-learning).

I seminari e programmi formativi di tipo teorico-pratico della SCUOLA DI RESTAURO VIRTUALE consentono di acquisire le nozioni indispensabili per un utilizzo della metodologia e delle tecniche di restauro virtuale quale fondamentale risorsa per l'approfondimento degli studi critici e delle ricerche storiche sull’opera d’arte pittorica, per la prefigurazione degli interventi di restauro, coadiuvandosi delle più recenti tecniche diagnostiche sugli stati di conservazione delle opere, per formare nuove professionalità nell’ambito della tutela e della salvaguardia del patrimonio artistico, quali: l’esperta/o in integrazione pittorica, per i laboratori di restauro, l’esperta/o in compilazione e catalogazione di schede di identità multimediali per gli archivi; l’esperta/o in comunicazione didattica per la didattica museale.

L’iniziativa si rivolge a Istituzioni che si occupano della conservazione e della tutela del patrimonio storico artistico, a Corsi di laurea in Tecnologie per la Conservazione e Restauro dei Beni Culturali, Scuole di restauro e a Diplomati dei Licei Artistici, degli Istituti d’arte, delle Accademie.

 


Risultati

L’iniziativa ha permesso la realizzazione di mostre e ha intrapreso un nuovo approccio verso l’opera d’arte.


 


Sull'impresa


Settore: Altre attività di servizi  Website: www.nadiascardeoni.com 


http://vrrc1.splinder.com


info @ to majlab@alice.it


+393472542819




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martedì, aprile 25, 2006

http://www.anisa.it/bollettino-dx.htm

Il restauro virtuale dell'Annunziata di Antonello da Messina
La nostra socia di Verona, Nadia Scardeoni, dopo un lungo e appassionato studio sul restauro dell'Annunziata di Antonello da Messina conservata a Palazzo Abatellis di Palermo, tramite un restauro virtuale propone una rilettura dell'immagine e avanza una importante  tesi riguardo all'originale aspetto di questo capolavoro.
Per accedere alla pagina web pubblicata su BTA  (Bollettino Telematico dell'Arte, 28 Ottobre 2005, n. 411) cliccate qui http://www.bta.it/txt/a0/04/bta00411.html , ma potete anche visitare il sito di Nadia Scardeoni all'indirizzo http://www.nadiascardeoni.com

 


Palermo... citta' o cosa ?

PREMETTO CHE AMO PALERMO E NON LA CAMBIEREI CON ALCUN ALTRO LUOGO AL MONDO... ma definire Palermo una città è quantomeno azzardato, è un'altra cosa! Palermo è più o meno un luogo abitato, in maniera non perfettamente logica, ma abitato. Chi abita Palermo, a parte le automobili parcheggiate ovunque? Abitano i "palermitani", sono gli abitanti di Palermo... o cosa? Questo blog nasce sperando di trovare una qualche risposta alle eclettiche interrogazioni di cui sopra... senza offendere nessuno!

Proviamo anche con Dio, non si sa mai...

25 gennaio 2006

2 Comments:

  • At 11:17 AM, Anonymous said…

    E se provassimo anche con la " Madonna " ??
    Mi riferisco all'Annunziata, Gioello della Pittura di Antonello da Messina, che dimora a Palazzo Abatellis..nel cuore di Palermo.
    Può essere metafora della città stessa ?...Pur "sfregiata".."parla" con straordinaria forza e una autorevolezza che incanta.
    Tutti i "passanti" sono rapiti dalla sua BELLEZZA e dalla sua energia..Le hanno dedicato pagine di intensa poesia..
    Io ..."un restauro virtuale".
    http://restaurovirtuale.splinder.com/
    Chi più di Lei è ricettacolo di istanze di "Rinascita" ? Ora è in pellegrinaggio..ma fra poco sarà la "bentornata"..o no?
    Quando si possiede un tesoro di questo altissimo pregio..si fa di tutto per esserne ..degni! E i palermitani veri.. non resistono alle lodi degli ospiti ..io lo so.
    Amo Palermo..città viva come poche..Ho anche risanato 36 metriquadri di incuria e abbandono..con pochi mezzi..
    Insomma..Concetta, basta piangersi addosso..è ora di rimboccarsi le maniche..
    Ciao, con amicizia,
    Nadia Scardeoni
    http://www.nadiascardeoni.com
    http://www.bta.it/txt/a0/04/bta00412.html


Restauro ANNUNZIATA di Antonello da Messina
http://www.edscuola.com - 02-11-2005



Per un mio profondissimo e personalissimo legame all' Annunziata di Antonello da Messina...ho eseguito il "restauro virtuale" del bellissimo ovale " sfregiato" da un irresponsabile restauro negli anni cinquanta.

http://www.edscuola.com/archivio/interlinea/sondan.html

Vorrei sottoporre la necessità di restituire, almeno parzialmente, alla sua originaria, straordinaria bellezza questo capolavoro, ad un sondaggio.

Osservate le due immagini - prima e dopo il restauro virtuale ed esprimete il vostro giudizio.

Inviate le vostre risposte (basta un SI' o un NO) a:
interlinea@edscuola.com

Nadia Scardeoni

E&S 31-01-2000 
... a cura di Nadia Scardeoni La rubrica della Scuola e dell'Extrascuola
http://www.edscuola.com/interlinea.html . SONDAGGIO Restauro ANNUNZIATA di Antonello da ...
 

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